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I Ratti della Sabina


I Ratti della Sabina, stimatissima band reatina
, si è ricavata col passare degli anni un posto di assoluto rilievo nel panorama italiano nell’ ambito musicale del Combat-Folk-Rock, tant’è vero che viene indicata da molti come la vera erede dei Modena City Ramblers. L'impatto popolare e festoso dell'ensemble reatina si saggia soprattutto nei concerti, ma col passare degli album incominciano a sentirsi aperture ad altre sfumature musicali. Musica ricca di influenze ma mai appiattita su sé stessa. Il gruppo ha sempre tenuto a narrare le storie che gli sono più vicine,storie di strada, spingendosi nel ricordo. La lentezza fa da filo conduttore per i testi e per la musica . Al gruppo stanno a cuore i valori della pace della fratellanza umana, del recupero di quei valori agresti e terrestri caratteristici della civiltà dedita alla narrazione, al racconto tramandato oralmente faccia a faccia; storie che si perdono giorno dopo giorno con l'avanzare di nuovi usi nati sull'onda del progresso industriale.
Infatti in “la morale dei briganti” ,
la band parla appunto di tali figure molto forti in passato nella zona del centro Italia,facendo riferimento anche al più famoso di essi,il brigante Viola. I Ratti Della Sabina sono:
Roberto Billi: voce, chitarra acustica, armonica e flauto; Stefano Fiori: voce e chitarra acustica; Eugenio Lupi: chitarra elettrica, chitarra acustica e banjo; Paolo Masci: mandolino, balalaica, bouzouki e chitarra slide; Alberto Ricci: fisarmonica; Alessandro Monzi: violino; Valerio Manelfi: basso elettrico, basso acustico e contrabbasso; Carlo Ferretti: batteria e percussioni.

La Morale Dei Briganti

Artista: Ratti Della Sabina

Album: Circobirò

Anno: 2003


Per entrare nella storia,

nella labile memoria dei futuri cittadini

spesso servono i quattrini, non importa come fatti

se per meriti o misfatti, l'importante è accumulare

un patrimonio immobiliare che ti renda anche potente

agli occhi della gente , perchè se non ti fai grande ti ritengono un brigante.

E' su questo che io rifletto dopo aver letto e riletto

la richiesta di Berardo fatta a un nobile boiardo

e mi pongo il dubbio arcano che assillò il genere umano,

la morale è una sola o ha ragione anche Berardo Viola?


Voi di certo non sapete di quando chiese cento monete

ad un ricco e gran signore perchè vide il suo grazone che allungava la mano

a rubare il biondo grano, e di nascosto caricare quattro sacchi dal casale.

Giudicando questo fatto un gravissimo misfatto

la sua acuta intelligenza ruppe ogni reticenza

e Berardo, reo brigante, ebbe un lampo fulminante e disse:

"Ma se ruba anche il garzone già pagato dal padrone,

sarà legge, o no, perdio, che gli rubi pure io

prima d'esser fucilato come un uomo disperato?"

Io non credo sia mai andato a scuola,

ma è scaltrissimo, Berardo Viola


Ma il quesito è illuminante, proprio di chi ne sa tante

e rispondo, sì Berardo hai ragione ma in ritardo

perchè il ricco se potente è persona intelligente

ma se non diventa grande è un terribile brigante

stabilire ciò che è male è un'impresa colossale,

quando c'è chi pranza e cena

e chi ha il pane a malapena.

Chiedo a voi gran professori, ai giuristi o ai signori

la morale è una sola o ha ragione anche Berardo Viola?


La risposta, ascoltatori, farà sudare molti dottori della legge, moralisti e anche noi poveri cristi io mi affido alla coscienza, e alla vostra intelligenza.




Ringraziamo sentitamente i Ratti della Sabina per la gentile concessione del materiale pubblicato su www.fiumata.it . Per maggiori informazioni sul gruppo   musicale www.rattidellasabina.it

 

Ascolta la canzone in MP3

La morale dei briganti